Noir Okumé è una scultura d’ombra e materia, dove il gesto antico dell’uomo incontra la purezza dell’essenziale. Le foglie di oolong aprono la composizione con un respiro vegetale e affumicato, come il profumo di legni intagliati che custodiscono il silenzio del tempo. Nel cuore, l’assoluta di iris si rifrange come una luce su pietra levigata: cipriata, minerale, impeccabile. Infine, la mirra si distende con la sua densità profonda, fumosa e luminosa insieme, come brace sotto cenere. Noir Okumé è una presenza silenziosa e potente, un rituale olfattivo inciso nella memoria, dove il mistero non si mostra, ma si percepisce.